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La guerra portò pure il fenomeno degli sfollati. Sfollati di Barcellona e sfollati che arrivavano a Barcellona. Movimenti di popolazione che comportavano la reazione solidale della città, ma anche il blocco di risorse. La Catalogna rimase protetta dalla prima linea di battaglia fino al marzo del 1938, quando divenne il centro di raccolta della popolazione rifugiata del resto della Spagna. Questi rifugiati, noti con il nome di Fratelli d’Iberia, attraversavano la frontiera francese per entrare in Catalogna dai Pirenei. In questo senso, il numero di rifugiati crebbe in forma costante sin dagli stessi inizi della guerra e si disrtibuí nel nord della Catalogna e, soprattutto, nel suo capoluogo. Nel dicembre del 1936 si stimava che fossero già 174.000 nella città di Barcellona e, a misura che la Repubblica andava perdendo la guerra, questo numero è cresciuto in maniera costante fino ad arrivare ai 318.000 dell’agosto del 1938. Erano principalmente bambini, donne e persone anziane alle quali la guerra aveva distrutto le vite e nella loro fuga dall’orrore, si scontrarono con la realtà che il nuovo tipo di guerra non aveva più frontiere. Scappavano da uno scenario di guerra per andarsi ad infilare in un altro. In effetti, la stessa popolazione barcellonese subì importanti trasferimenti interni ed esterni a causa della caduta delle bombe. Non furono poche le persone ed i bambini che, in funzione delle loro possibilità, dovettero abbandonare la città, e molti dei residenti delle zone della Barceloneta e di Ciutat Vella – due quartieri particolarmente colpiti dai bombardamenti –, con poche risorse materiali, dovettero cercare rifugio in altri quartieri della città. Sebbene al principio le autorità catalane misero in atto un vero e proprio sforzo collettivo per poter aiutare i rifugiati e poter assicurare loro quello di cui avevano bisogno, alla fine questa situazione fecero collassare le possibilità di un’amministrazione in piena guerra. I rifugi cominciarono ad essere utilizzati come spazi di vita per questi stessi sfollati. In questo senso, nel settembre del 1938, la stessa Giunta di Difesa Passiva di Barcellona chiedeva una classificazione dei rifugiati per poterli riubicare in varie destinazioni ed allo stesso tempo esigeva che i rifugi venissero utilizzati solo in caso d’allarme. |
[+]Cartells de campanyes prorefugiats. Pavelló de la República, Barcelona |
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[+] [+]Archivio Nazionale di Catalogna |
