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La vita culturale della città subisce l’influsso della realtà dei bombardamenti, ma questi non portó ad una paralisi della sua attività. Mantenere le attività artistiche, e addirittura far sì che il loro svolgimento potesse affrontare con ironia quel che si stava vivendo era anche una forma adeguata a recuperare un certo senso della normalità. Se l’obiettivo di questo nuovo tipo di guerra era quello di sfilacciare i tessuti sociali, quello di mantenerli era la forma di resistenza che andava adottata. La città non rimase paralizzata, le agende dei quotidiani continuavano ad annunciare gli spettacoli teatrali e rinnovavano l’offerta cinematografica. I sindacati degli artisti cercarono in questo modo di mantenere il livello culturale precedente agli avvenimenti della guerra. Non era comunque un’attività che evitava di prendere in considerazione le nuove realtà. Il buon umore e l’ironia della vita culturale rispecchiava la varietà di atteggiamenti sociali nei riguardi dei bombardamenti. |
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