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Il rifugio antiaereo della piazzetta Macià (Sant Adrià del Besós)

Orario delle visite

Ultima domenica di ogni mese dalle 11.00 ore alle 14.00 ore.
Visite in gruppo: vanno fissate contattando il comune di Sant Adrià de Besòs (tel. +34 609 03 38 67 Sig. Jordi Vilalta).
Dopo la visita viene proiettato il documentario Els nens del Pla de Besòs (I bambini del Pla de Besòs) presso la Casa di Cultura.
Tutte le visite sono gratuite.

 

 

In corrispondenza del settantesimo anniversario dell’arrivo delle truppe di Franco a Sant Adrià e dei bombardamenti dell’aviazione italiana sul Pla de Besòs, la Direzione Generale della Memoria Democratica e il Comune di Sant Adrià hanno trasformato in museo e applicato la relativa segnaletica al Rifugio antiaereo della Guerra Civile nella piazzetta Macià (pl. de la Vila, 12).

Il rifugio antiaereo ricuperato della piazza di Francesc Macià, inaugurato l’11 settembre 2006, è uno dei quattro rifugi collettivi costruiti in città durante la Guerra Civile. Gli altri erano situati nella piazza della chiesa, nella piazza del Mercato e nell’attuale “avinguda de les Corts Catalanes”. Il rifugio della piazzetta di Macià fu costruito sotto la piazza pubblica e molto vicino rispetto alla fabbrica tessile Industriale Baurier, dato che le fabbriche erano obbiettivi militari durante la guerra. Il rifugio, con una capacità per 80 o 100 persone, fu costruito come un edificio a piano singolo dalla forma trapezoidale con due ingressi posti ad ogni estremità della pianta, al fine di evitare che la gente rimanesse intrappolata sottoterra.

Il progetto di ricupero e collocazione della relativa segnaletica del rifugio è accompagnato anche da un progetto pedagogico per rendere possibile che gli anziani del Besós che sopravvissero ai bombardamenti portino le loro testimonianze alle scuole della zona. Si tratta di una iniziativa del comune della città che ha ricevuto il sostegno della Direzione Generale della Memoria Democratica.

Struttura museale accessibile

Il Rifugio antiaereo della Guerra Civile situato nella piazzetta Macià, ricuperato l’anno 2006, è stato trasformato in un museo subendo un processo che garantisce a qualunque persona, portatrice di handicap e non, una visita alla struttura nelle stesse condizioni. Ciò è stato possibile tramite il trattamento multisensoriale degli spazi di mostra, che include elementi come:

• Modellini volumetrici finalizzati al contatto tattile di persone non vedenti, che riproducono in diversi materiali un bombardiere franchista, una casa bombardata e la sagoma di un bambino rifugiato di Sant Adrià.

• Pannelli illuminati dalla parte posteriore che presentano i testi in caratteri di particolare grandezza e leggibilità e con un’illuminazione adeguata alle persone con un basso livello visivo. Includono anche spiegazioni in caratteri Braille.

• Immagini e suoni in un settore del rifugio dove si vedono e si sentono i bombardamenti del 1938 su Barcelona e la sua area metropolitana.

• Presenza futura di una guida portatrice di un grave handicap visivo, iscritta all’ONCE , per realizzare le visite e gli spostamenti con i gruppi di alunni dal Rifugio alla Casa di Cultura.

Refugi Placeta Macià [+] Refugi Placeta Macià [+]

Progetto pedagogico:

A parte la resa del rifugio come museo, il progetto ha un obbiettivo pedagogico che si articola tramite l’organizzazione di gruppi di dibattito sui bombardamenti del 1938 nella Casa di Cultura (C/ de Mare de Déu del Carme,22). La casa accoglie attività aperte a gruppi scolastici e di anziani oltre che a famiglie che verranno imperniate sullo sviluppo intergenerazionale di atelier sulla memoria dei bombardamenti dell’anno 1938 a  Sant Adrià. Questi atelier includono diversi strumenti, come il filmato “I bambini del Pla del Besòs” dove alcuni superstiti di quei giorni racconteranno le loro esperienze. A domanda della scuole, alcuni di questi sopravvissuti visitano alcune scuole e licei della città per diffondere la loro testimonianza in diretta con l’aiuto di guide didattiche. Gli obbiettivi pedagogici sono:

• Promuovere il contatto intergenerazionale tra i bambini e le bambine di oggi e quelli del 1938, attraverso le testimonianze filmate di questi ultimi, così come delle loro testimonianze in diretta presso i centri educativi che ne facciano richiesta.

• Incoraggiare la scuola attiva e il rispetto.

• Rendere possibile che i bambini e le bambine trovino in seguito alla visita al Rifugio antiaereo e del filmato dei punti di vista fedeli riguardo la vita quotidiana nel Sant Adrià del 1938 (allora chiamato Pla de Besòs).

• Promuovere la riflessione sulla guerra.

• Dare voce ai protagonisti che vissero e subirono i bombardamenti del 1938 dei sei distretti di Sant Adrià, per attingere a un complesso di informazioni il più completo possibile dell’identità di tutto un municipio dinanzi a certi avvenimenti storici.

Il filmato “I bambini del Pla del Besòs” contiene cinque testimonianze di cinque bambini che vissero la guerra, immagini storiche conservate presso Filmoteca de Catalunya e a diversi archivi, immagini in 3D che illustrano i bombardamenti sul Pla de Besòs, e musica composta da un anziano della cittadina, appartenente all’orchestra di camera degli Amici dei Classici. Sono state raccolte una quarantina di testimonianze in più, che verranno ampliate con le immagini delle loro visite alle scuole per attingere ad un archivio audiovisivo molto completo sulla memoria storica di Sant Adrià de Besòs.

La segnaletica del rifugio di Sant Adrià prevede la collocazione all’interno del territorio del municipio di quindici segnali  di diverso tipo sui luoghi emblematici della cittadina tra la II Repubblica e il dopoguerra e la situazione dei rifugi antiaeri e degli obbiettivi dell’aviazione franchista all’interno dell’allora chiamato Pla de Besòs. In tutti, compare per la prima volta, un crittogramma che informa i cittadini della soppressione di barriere nella comunicazione dato che, in collaborazione con ONCE (ente nazionale per la tutela delle persone non videnti), viene garantita la lettura dei segni in braille.

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